Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Commento al Vangelo di Giovanni 14,27-31a

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 14,27-31a

«In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi.
Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: "Vado e tornerò da voi". Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l'ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate.
Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco»


Commento

«Siamo ancora fermi alla pace dei filosofi e non ci decidiamo ad annunciare finalmente la pace dei profeti» diceva don Tonino Bello.

La pace dei profeti. Sembra una contraddizione: il profeta è continuamente perseguitato, inviato per essere segno di contraddizione. Quale pace può mai conoscere o annunciare?

Eppure proprio i profeti hanno intuito il segreto per vivere quella Pace che il Signore, nel Vangelo,  lascia ai suoi discepoli. Una Pace a quanto pare ben diversa da quella del mondo. Una Pace che scaccia ogni turbamento dal cuore, e dissolve ogni timore.

Donaci la tua Pace Signore!

La pace del mondo si fonda sul compromesso. Quella di Dio, sulla giustizia.

La pace del mondo è data dall'approvazione degli altri. Quella di Dio, è per i senzareputazione.

La pace del mondo viene da fuori, dalle circostanze esteriori. Quella di Dio, si percepisce solo nel più profondo dell'anima.

La pace del mondo se la comprano i potenti. Quella di Dio, è donata solo ai protagonisti delle Beatitudini (Mt 5, 1-13)

La pace del mondo deriva dal possesso di molti beni, dalla stabilità economica. Quella di Dio, dalla Libertà interiore.

La pace del mondo può essere data dalle distrazioni, dalle alienazioni. Quella di Dio, si vive rientrando in noi stessi.

La pace del mondo è uno stato provvisorio e contingente. Quella di Dio, ci inserisce nella vita eterna.

La pace del mondo è assenza di problemi. Quella di Dio, consolazione nelle avversità, conoscenza della Verità.

La pace del mondo va conquistata. Quella di Dio, è un dono gratuito d'amore.

Donaci la tua Pace Signore!



Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli 14,19-28

«In quei giorni, giunsero [a Listra] da Antiòchia e da Icònio alcuni Giudei, i quali persuasero la folla. Essi lapidarono Paolo e lo trascinarono fuori della città, credendolo morto. Allora gli si fecero attorno i discepoli ed egli si alzò ed entrò in città. Il giorno dopo partì con Bàrnaba alla volta di Derbe.
Dopo aver annunciato il Vangelo a quella città e aver fatto un numero considerevole di discepoli, ritornarono a Listra, Icònio e Antiòchia, confermando i discepoli ed esortandoli a restare saldi nella fede «perché - dicevano - dobbiamo entrare nel regno di Dio attraverso molte tribolazioni». Designarono quindi per loro in ogni Chiesa alcuni anziani e, dopo avere pregato e digiunato, li affidarono al Signore, nel quale avevano creduto.
Attraversata poi la Pisìdia, raggiunsero la Panfìlia e, dopo avere proclamato la Parola a Perge, scesero ad Attàlia; di qui fecero vela per Antiòchia là dove erano stati affidati alla grazia di Dio per l'opera che avevano compiuto.
Appena arrivati, riunirono la Chiesa e riferirono tutto quello che Dio aveva fatto per mezzo loro e come avesse aperto ai pagani la porta della fede.
E si fermarono per non poco tempo insieme ai discepoli.»


Salmo responsoriale

Dal Salmo 144(145)

I tuoi amici, Signore, proclamino la gloria del tuo regno.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.

Per far conoscere agli uomini le tue imprese
e la splendida gloria del tuo regno.
Il tuo regno è un regno eterno,f
il tuo dominio si estende per tutte le generazioni.

Canti la mia bocca la lode del Signore
e benedica ogni vivente il suo santo nome,
in eterno e sempre.

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