La vedova povera. Commento al Vangelo di Luca 21,1-4

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 21,1-4

«In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio.
Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine, e disse: "In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. Ella invece, nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere"».

Commento

Lo sguardo del Signore è sempre rivolto ai suoi figli più poveri. A lui non interessa quanto uno ha, sa o fa. Il suo metro di giudizio, fortunatamente è molto diverso dal nostro.
San Francesco, il poverello d'Assisi, lo aveva compreso bene, intuendo l'amore e la tenerezza dello sguardo di Dio per chi vive nel dono, anziché nel possesso, per chi vive con Lui nel tutto, anziché nella parte, cioè nel superfluo.
E questo è vero tanto a livello spirituale, quanto a livello materiale. Ecco perché Francesco sceglie di spogliarsi di tutto, per essere come la vedova povera ricordata nel Vangelo che ripone in Dio tutta la sua speranza, tutta la sua vita, suscitando l'ammirazione di Gesù.
Francesco, vedovo dei privilegi di questo mondo, sposa e ama, in Cristo, fedelmente, fino alla fine, Madonna Povertà.

Per conoscere veramente Dio bisogna dare (meglio restituire) tutto, come la vedova povera, senza calcoli, senza compromessi! San Francesco di Assisi ci ha indicato una via sicura per amare Dio in pienezza: scegliere la povertà.

Prima Lettura

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo 14,1-3.4b-5

«Io, Giovanni, vidi: ecco l’Agnello in piedi sul monte Sion, e insieme a lui centoquarantaquattromila persone, che recavano scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo.
E udii una voce che veniva dal cielo, come un fragore di grandi acque e come un rimbombo di forte tuono. La voce che udii era come quella di suonatori di cetra che si accompagnano nel canto con le loro cetre. Essi cantano come un canto nuovo davanti al trono e davanti ai quattro esseri viventi e agli anziani. E nessuno poteva comprendere quel canto se non i centoquarantaquattromila, i redenti della terra.
Essi sono coloro che seguono l’Agnello dovunque vada. Questi sono stati redenti tra gli uomini come primizie per Dio e per l’Agnello. Non fu trovata menzogna sulla loro bocca: sono senza macchia»

Salmo Responsoriale

Dal Salmo 23 (24)

Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore.

Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito.

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

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